Corso di improvvisazione teatrale

Corso d'Improvvisazione Teatrale

Di Amedeo Anfuso e Debora Benincasa
Progetto grafico Nachos


"Non prenderti troppo sul serio, tieniti forte e lasciati andare con dolcezza"
(Peter Brook)

Quando: a partire dal 2 ottobre, tutti i martedì dalle 21.00 alle 23.00
Dove: Molo di Lilith, via Cigliano 7, Torino
Il corso si concluderà la prima settimana di giugno con uno spettacolo aperto al pubblico
Costo: 300€ (anche in 3 rate) – Prima lezione gratuita nel mese di ottobre
Per informazioni: info@anomaliateatro.it – tel. 335 177 03 00

Ci proponiamo di creare durante l'anno un gruppo di attori affiatato e desideroso di mettersi alla prova. Saranno richiesti pertanto un impegno e una presenza costanti.

L'improvvisazione è una tecnica teatrale che consiste nella creazione di storie e personaggi direttamente sulla scena; è un potente allenamento di creatività e per questo può diventare un incontro importante per attori e non.
Il corso si propone di migliorare l'ascolto, i riflessi, la capacità di gestione dell'imprevisto e la propria sensibilità nei confronti del pubblico. A questo tipo di lavoro si accompagna la ricerca attorale: lo stare in scena, l'energia e l'onestà della recitazione. Ma soprattutto il più grande lavoro che ci proponiamo di fare è quello di imparare a sbagliare.
L'improvvisazione è anche l'arte dell'imperfezione. Accogliere l'errore, lo sbaglio, affrontare il senso del ridicolo. Per poter iniziare a improvvisare bisogna innanzitutto accettare che la scena possa andare male, accettare il vuoto che accoglie l'inizio di ogni gioco, la possibilità di sentirsi fuori luogo, di non sapere la prossima mossa. Significa essere consapevoli della propria fallibilità ed esserne totalmente orgogliosi.
In qualche modo l'improvvisazione insegna un certo tipo di approccio alla vita: libero dalle aspettative e dal bisogno di dimostrare qualcosa, un approccio libero e giocoso. L'errore è quanto di più prezioso ci possa capitare.
Solo se riusciamo a scrollarci l'ansia di dover essere bravi, possiamo essere liberi di uscire dal confortevole tracciato del conosciuto, mettendo il piede in territori inesplorati dove potremo, finalmente, rischiare di stupirci.