Frammenti di monologhi

Amedeo Anfuso News

Frammenti di monologhi

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Foto di Paul Galatanu

I corsi di Anomalia Teatro sono ormai iniziati e noi siamo lanciatissimi in queste nuove avventure: con nostra grandissima gioia abbiamo corsi di improvvisazione di primo e secondo livello, e poi il corso di teatro e riscrittura scenica, quest’anno attraversato da Luigi Pirandello.

Abbiamo deciso di lasciare uno spazio proprio agli scritti dei nostri meravigliosi allievi, ripartendo dal percorso su Giulio Cesare dell’anno scorso. Oggi vi proponiamo un breve monologo scritto da Bianca,a partire dall’iconica frase dell’indovino a Giulio Cesare, “Guardati dalle Idi di marzo”.

Grazie a tutti i ragazzi che hanno deciso di condividere con noi le loro serate! Non vediamo l’ora di presentare la riscrittura dei Sei personaggi in cerca d’autore!

“So Cosimo Spampinato, figlio di Spampinato Gennaro, nipote de Spampinato Cosimo er vecio.
Siamo l’onorevole famiglia Spampinato, i becchini der verano, da tre generazioni; e pe’ questo che dovreste stamme a sentì, perché semo gente per bene e o semo sempre stati.
Quante cose sanno l’orecchie mia: succede che vengono a ceccamme proprio ieri sti tre omini, tutti vestiti de lusso co è stoffe de li nobili e me dicono che je serve n’posto al camposanto n’tempo pe’ le idi de marzo, e dato che sembra gente co li sordi li tratto bene e je faccio vede’ e fosse. U sapete che me risponno? Che pe’ l’esigenze loro a fossa nun basta, che vojono n’monumento de marmo, quarcosa de grade, de imperiale, degno de n’imperatore, proprio così, me possino d’ammazzà si nun hanno detto proprio “imperatore”, e niente me prenotano sto monumento e uno de loro dice proprio così ste parole: “Roma n’un sa da scorddà mai…”.
De quale imperatore stanno a parlà secondo voi?
Che ce so arrivato io che so ‘gnorante! Datemi retta, statevena a casa, statevene con Calpurnietta vostra… statevene a casa pe’le idi di marzo!”

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