Inizi settembrini

Amedeo Anfuso News

Inizi settembrini

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Ebbene sì, siamo tornati a Torino. 
Ci siamo concessi una breve pausa in cui abbiamo girato per mari, scarpinato montagne, guadato fiumi e, soprattutto, ci siamo un po’ allontanati dalla città alla ricerca di aria e idee nuove.
E adesso eccoci qui.

Questa sarà una stagione sicuramente strana e appesa a un filo sottilissimo. Noi, ammettiamolo, siamo un po’ spaventati ma abbiamo anche tantissima voglia di ricominciare a lavorare. 
Stiamo iniziando a tornare in scena e la nostra piccola Antigone ha vinto il festival L’ultima luna d’estate organizzato dalla compagnia Teatro Invito, possiamo dire un meraviglioso inizio!
Tra le grandi novità di quest’anno ci sarà un nuovo corso di teatro, di cui siamo super emozionati, Le disgraziate, rivolto esclusivamente alle donne e a chiunque si riconosca come tale, in cui attraverseremo vari testi cercandovi dentro le nostre storie, gli stereotipi, i destini dei nostri corpi e le loro ribellioni, per scrivere e mettere in scena dei monologhi originali. Per informazioni su questo e gli altri corsi (teatro e improvvisazione) basta cliccare qui!

Siamo tornati in sala prove per gli ultimi ritocchi a Era meglio nascere topi, aggiungiamo valanghe di lucette di Natale, ci alleniamo con la memoria e cambiamo ancora un paio di scene (quando finisce effettivamente uno spettacolo?). Oltre a questo ci stiamo dedicando ai preparativi per la pubblicazione di Theo – storia del cane che guardava le stelle con la casa editrice Suigeneris che ha già accolto ANTIGONE – monologo per donna sola.
Infine, continua la nostra nuova creazione: Icaro. Siamo in continua ricerca del nostro Minotauro, e del nostro bisogno di volare o rimanere a terra.

Come tutti, la sensazione è un po’ quella di scivolare su una parete incrinata; ci siamo fatti molte domande sul senso del nostro lavoro e sulla strada più giusta per affrontare l’enorme crisi che stiamo passando, e la nostra risposta continua ad essere la stessa: facciamo teatro, creiamo relazioni e legami e cerchiamo di farlo al meglio possibile. Abbiamo deciso di buttarci ancora più profondamente in questo piccolo e meraviglioso progetto che è Anomalia Teatro, di farlo con tutta l’anima e con tutto il corpo credendo fermamente che di teatro continuiamo ad averne bisogno, abbiamo bisogno di storie, di dialoghi e di incontri.

Tra poco la nostra compagnia compirà quattro anni, sono stati anni difficili, ma più belli non potevano essercene.

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