Tra ricordi e buoni propositi

Amedeo Anfuso News

Tra ricordi e buoni propositi

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Disegno di Marco Gottardello

Pieni di panettone e ciccia e pappardelle e “sono pieno” ma ce n’è ancora, ed è tutto così buono che è difficile smettere, pieni di famiglia e parenti
– vogliamo guardare verso il 2019 e il 2020, tra ricordi e buoni propositi:

Quindi ecco un piccolo check di momenti meravigliosi dell’anno passato:

  • Come prima cosa, piccoli sogni che si realizzano, vedere il nostro nome stampato nel programma del Teatro Stabile di Torino con Era meglio nascere topi. Oh, è una meraviglia che non si può proprio capire
  • Il CrashTest Festival, che è un incontro raro, giornate di gioia e ragazzetti urlanti e entusiasti ovunque, e poi i laboratori, la casa colonica, le cene tutti insieme. Luoghi che ti ricordano che il teatro sa farsi incontro e scambio potente. Grazie ancora a tutti i ragazzi che hanno messo il loro tempo e il loro amore (poco prima di tornare a scuola) in questo progetto
  • Una signora che dopo Theo – storia del cane che guardava le stelle, è andata ad abbracciare Marco quando ancora era sul palco e che portava addosso un ciondolo di girasoli di Vincent Van Gogh messo per caso: “mi dica se non è magia questa!”. Si, lo è.
  • Finalmente quest’anno abbiamo anche il corso di improvvisazione secondo livello, gruppo meraviglioso che a febbraio farà la sua prima serata con pubblico di quest’anno! (e noi ci sentiamo come nonni apprensivi che salutano il nipotino dallo zaino troppo grande)
  • Ah, ovviamente il viaggio a New York con la nostra piccola Antigone. Una settimana oltreoceano tra grattacieli giganti, colori sempre più accesi, musei abnormi, hot dog e ciambelle. Amedeo ha trovato la sua città dei sogni e non voleva più tornare indietro

Più in generale: è stato un anno pieno di incontri, di viaggi, di pubblico, di allievi, ragazzi del liceo, risate… e si, d’accordo: anche di mal di pancia, pianti isterici, urla e fatica. Ma è stato sicuramente un anno pieno e noi ci siamo fatti più alti e robusti.

Tra i piccoli desideri per l’anno prossimo ne dico solo uno che ci sta tanto a cuore: stiamo cercando una casa per Anomalia tutta, un luogo che sia sala prove, scrivania, e luogo di chiacchiere, di bevute, di film, di letture… uno spazio da costruire e far vivere insomma.

Per ora è solo il sogno nel cassetto, ma stiamo iniziando a cercare!

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